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Come preparare le friselle, croccanti “ciambelle” che profumano d’estate

L’estate è arrivata e la tavola si riempie di cibi freschi e leggeri. Un esempio? Le friselle, croccanti ciambelle di origine pugliese, condite in vari modi. Scopri come prepararle

Ricette

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Finalmente lo puoi dire (e anche forte), benvenuta estate! Cosa servire in tavola, quindi, con questo caldo? Non solo insalatone, primi gustosi, prosciutto e melone, ma anche friselle, delle ciambelle croccanti, ottenute tramite doratura in forno e condite nei modi più diversi.

Ogni regione ha la propria personale ricetta, curioso di conoscerle tutte? Scopri come preparare delle friselle da leccarsi i baffi.

Bianca o integrale? L’importante è biscottare il pane

La ricetta originale pugliese prevede l’utilizzo di un pane a base di farina di grano duro, che va inumidito con acqua: la tradizione di una volta, invece, voleva che la “ciambella” fosse bagnata direttamente nell’acqua di mare, cosicché potesse impregnarsi ben bene della tipica nota salata. Se però non ti trovi in Puglia e vuoi realizzare comunque delle ottime friselle, è sufficiente che utilizzi del pane avanzato, bianco o integrale che sia, e ripassi le fette con l’aiuto della Funzione Grill del tuo Forno CucinaBarilla, fino a renderle molto croccanti.

A questo punto viene il bello, è tempo di sbizzarrirti con i condimenti!

In Puglia i pomodori rossi e succosi non mancano mai

È proprio in Puglia che è stata elaborata quest’invitante ricetta della tradizione culinaria italiana. Le sue due peculiarità, l’estrema croccantezza e la tipica forma a “ciambella”, nascono da esigenze per lo più pratiche, quando i marinai necessitavano di portare con loro dei cibi che potessero conservarsi a lungo ed essere annodati come collane, da appendere ai ganci presenti nelle cambuse.

Di tempo ne è passato da allora, ma gli ingredienti del condimento sono rimasti sempre gli stessi: olio extravergine di oliva, pomodori rossi e succosi, foglie di basilico e origano quanto basta.

In Calabria si chiamano “frese”

Le friselle sono molto diffuse anche all’interno del territorio calabrese, dove vengono chiamate più comunemente “frese”. Qual è il condimento più gettonato per questo antipasto? Ovviamente la cipolla di Tropea per guarnire e l’aglio per insaporire: quest’ultimo, infatti, viene strofinato direttamente sulla frisella, prima ancora che questa venga ammorbidita nell’acqua.  Dopodichè, in una ciotola, viene preparato un composto con pomodori in pezzi, cipolla, sale, olio extravergine di oliva e… l’immancabile peperoncino!

Friselle e caponata: sì, ma quella napoletana

Da non confondere con quella siciliana, la caponata napoletana non sarebbe assolutamente la stessa se non avesse come base la famigerata “fresella”. Ma in che modo viene insaporita? Rispetto agli ingredienti pugliesi e calabresi (quindi il pomodoro e il basilico), è prevista l’aggiunta di dadini di mozzarella fiordilatte, tonno e olive.

Oltre alla classica versione, ne puoi assaporare un’altra, altrettanto semplice, gustosa e raffinata, che prevede un condimento a base di pomodori San Marzano e acciughe.

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Quelle dolci di Matera sono preparate con le mandorle intere

Chi ha detto che le friselle possono essere solo salate? In Basilicata, specie a Matera, vengono prodotte tutto l’anno le friselle dolci, squisiti dessert della tradizione, preparati con farina, burro, zucchero, mandorle intere, ammoniaca (come agente lievitante) e la buccia grattugiata di un limone. Come prepararli? Semplice! Con l’impasto ottenuto, forma dei filoncini che andrai a disporre in una teglia, poi inforna tutto per circa 10 minuti: al termine della cottura, tagli i dolcetti a tocchetti, li rimetti in forno e li cuoci per una seconda volta. Il risultato? Una squisita croccantezza.