close

Il pranzo della domenica, tra brunch, picnic casalinghi e cibi tipici

Il pranzo della domenica è una tradizione irrinunciabile. Rendi l’occasione ancor più speciale, inventando picnic o brunch a base di specialità tipiche.

Lifestyle

201702_pranzo-domenica-main

La parola d’ordine per il tradizionale pranzo della domenica non è solamente “ragù”: regione che vai, cibo che trovi. Ogni territorio, infatti, porta con sé abitudini culinarie diverse, strettamente collegate alla stagionalità e ai prodotti tipici della zona. Come consumare queste genuine bontà? Sta a te deciderlo, puoi organizzare il classico pranzo domenicale, un brunch originale oppure ancora un picnic casalingo. Ti serviranno solo un pizzico di tempo e una buona dose di fantasia per stupire famiglia e amici con semplicità.

Scopri allora alcuni dei piatti tradizionali per il pranzo della domenica.

Liguria: pasta al pesto o focaccia?

L’oro verde della Liguria è senza ombra di dubbio il pesto: fresco, aromatico e delicato, è un ingrediente che rende speciale non solo la pasta – trofie, trenette, linguine, fusilli – ma anche il polpo cotto al vapore, le patate bollite, la pizza e le torte salate.

Ovviamente l’elenco non è completo, manca ancora la focaccia, ottima consumata così com’è oppure arricchita con pesto e formaggi, ad esempio gli spalmabili o le mozzarelle. Tra gli antipasti puoi assaggiare anche la farinata di ceci, una ricetta composta da ingredienti “poveri” tra cui, appunto, ceci, acqua, olio e sale e pepe quanto basta.

201702_pranzo-domenica-interna_01
201702_pranzo-domenica-interna_02

Non diventare rosso come un peperon(cino), se sei in Calabria

In Calabria non è pranzo della domenica senza un’ouverture di antipasti. Sì, ma quali? Sicuramente la tavola sarà imbandita con tutta una serie di sott’oli, a partire dalle melanzane, le olive in salamoia, i pomodori o i peperoncini ripieni con capperi e acciughe.

Ma non è finita qui, anche la nduja la fa da padrona ed è contemplata in tutte le salse, conserve comprese: puoi usarla come entrée assieme ai formaggi, come condimento per la pasta, come farcitura per le frittate e addirittura come base per un soffritto… degustibus!

In Basilicata trionfa la carne

Se in Calabria il patè più rinomato è certamente la ‘nduja, in Basilicata non si può fare a meno del diavolicchio, il re della tavola. Che cos’è esattamente? È una varietà di peperoncino che accompagna i semi di finocchio nella famigerata “sugna”, una salsa a base di maiale corposa e caratteristica che viene spalmata su generose fette di pane fatto in casa.

Rimanendo in tema carne, il pranzo della domenica in terra lucana si colora di salsicce dalle differenti speziature, tra cui spicca la pezzenta, aromatizzata con aglio, peperoncino, finocchietto selvatico e altri ingredienti locali.

Se sei vegetariano, allora le lagane – un formato di pasta fatta in casa a forma di grandi pappardelle – con i ceci ripassati al pomodoro, sono quello che fa per te!

Ossobuco e risotto alla milanese, dalla Lombardia con sapore

Da Nord a Sud, l’amore per la carne unisce l’Italia… certo, con qualche piccola differenza di gusto: in terra meneghina e dintorni, ad esempio, vanno per la maggiore l’ossobuco, la cotoletta, il fritto misto di frattaglie nobili e la classica cassoeula.

Tra i primi, invece, fanno capolino le note aromatiche e delicate del risotto alla milanese oppure il riso in cagnone, una pietanza squisitamente invernale insaporita con aglio, burro e salvia.

Brunch: il pranzo della domenica per chi si è svegliato tardi

Cosa puoi inventare per rendere il pranzo della domenica più “movimentato” e originale? Semplice, dilettati nella preparazione di un ricco brunch! Prima di iniziare, tieni sempre a mente la regola principale di quest’occasione tipicamente americana: il brunch è il pasto che si svolge tra la colazione e il pranzo, e come tale dev’essere composto da ricette dolci, ma anche salate.

Un esempio? La fazione “dolce” mette in campo i french toast, i muffin, i cupcake, le torte al cioccolato, lo yogurt con granola, i pancakes con lo sciroppo d’acero; la squadra del “salato”, invece, non può fare a meno di uova strapazzate, prosciutto, formaggio, mini-sandwich, focaccia, pizzette e torte salate. Non dimenticare le bevande, dal caffè al succo d’arancia, dal tè ai centrifugati di verdure.

Per la gioia dei più piccoli: il picnic casalingo

Le rigide temperature ancora non lo permettono, ma perché rinunciare a un bellissimo picnic, se puoi organizzarlo anche tra le mura domestiche? Il tappeto di casa può tranquillamente sostituire un folto prato d’erba (per ora) e i bambini ne saranno entusiasti. Decidi la tonalità della tua mis en place e dopodiché dedicati alla preparazione di piatti veloci e soprattutto fingerfood: quadrotti di focaccia, mini club sandwich (attenzione alle salse!), listarelle di verdure di stagione, formaggi e salumi affettati.