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Olio d’oliva, le regole da seguire per abbinarlo al meglio

Esistono tanti tipi di olio d’oliva, ognuno con le sue caratteristiche. Scopri come abbinare gusti e sapori, e creare un abbinamento perfetto!

Ricette

olive oil and bread on rustic wooden table

Si chiama semplicemente olio d’oliva, ma si traduce con “eccellenza italiana”.

Come lo usi in cucina? È un condimento-alimento estremamente prezioso e versatile, si sposa alla perfezione con le verdure crude, con la carne alla griglia o le zuppe di pesce, a patto che sia abbinato nel modo giusto. Scopri come accostarlo alle principali pietanze.

Un olio d’oliva non vale l’altro

Ci sono tanti tipi di olio d’oliva: esistono gli extravergine, i vergine, i sansa di oliva, ogni prodotto ha la propria personalità e le proprie caratteristiche. Così come avviene per il vino, anche per l’olio esistono vari “parametri” che incidono sulla qualità del risultato finale. Un esempio?

Certamente il territorio, la cultivar di olivo, i metodi di raccolta e le tecniche di estrazione fanno la differenza e contribuiscono a creare un prodotto unico, con sapori e caratteristiche organolettiche davvero speciali.

Gli opposti si attraggono: falso

Olio e cibo, sai come abbinarli nel modo giusto? Niente paura, non è per nulla difficile, devi solo tenere a mente che il binomio si crea per similitudine: un olio robusto si accosta meglio a piatti complessi dal gusto forte e intenso, mentre un olio dal sapore discreto è perfetto per ricette semplici, con note delicate.

Olio fruttato leggero e verdure, l’accoppiata vincente

Stai per portare in tavola un piatto da portata ricolmo di verdure al vapore oppure un’insalata delicata preparata con lattuga, indivia oppure valeriana? Visto che sono tutti cibi dalla struttura leggera, puoi condirli tranquillamente con un olio d’oliva del Nord Italia, in particolare del Lago di Garda, del Carso o della Liguria: è leggero, contraddistinto da un aroma particolarmente delicato e un lievissimo retrogusto piccante e amaro, questo condimento fa faville anche con la carne bianca o il pesce bollito.

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Olive oil

Persistente quanto basta: l’olio di media intensità

Non vedi l’ora di assaporare un buon Minestrone di verdure o una Zuppa di cereali e legumi, e concludere con un leggero carpaccio di carne oppure un pesce al cartoccio? Perfetto, allora in tavola non può mancare un olio dalla struttura media, dalle note pronunciate e decise.

Altri segni particolari? Sapido, profumato, fresco, adatto alla cottura (con parsimonia), tutte caratteristiche che eredita dal territorio toscano, abruzzese oppure campano.

Olio d’oliva e piatti complessi, la cena prende “corpo”

Tipici delle zone umbro-toscane, della Sicilia e della Sardegna, gli oli corposi e particolarmente piccanti, al palato, si fanno sentire eccome! Sei curioso di assaggiarli? Provali con la Zuppa di fagioli, con il Risotto ai funghi, con secondi di carne (meglio se rossa), con la selvaggina oppure con verdure cotte dal gusto pungente (ad esempio rape, cavolo nero, cicoria, carciofi fritti).