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La storia della pizza, tre ingredienti per un prodotto unico al mondo

Pomodoro, mozzarella e basilico: la storia della pizza inizia più di 400 anni fa. Vediamo in che modo è diventato il piatto più apprezzato del mondo.

Ricette

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Quest’anno, la pizza spegne circa 416 candeline. Dalle piramidi egiziane alle tavole di tutto il mondo, la sua nascita coincide con la scoperta di una sostanza molto simile all’attuale lievito. E da quel momento, è stata tutta un’altra storia…

Nel Seicento, Napoli impazziva per la “mastinucola”

A Napoli era diffusa già nel Seicento, solo che si chiamava mastunicola, una sorta di focaccia bianca condita con strutto, aglio, basilico, sale (versione povera), oppure formaggio (versione ricca).

Tutto qui? In realtà, nello stesso periodo, la pizza-mania portava in palmo di mano anche la variante con il trito di pesce, i cosiddetti cecinielli. Insomma, sapore di mare, sapore di sale.

Il Settecento, la spettacolare entrata in scena del pomodoro

Ma la storia della pizza non finisce qui. La farina c’è, il lievito c’è, ma manca ancora…il pomodoro! È quest’ortaggio che dà vita alla popolarissima pizza “rossa”, street food settecentesco. Veniva tagliata a fette, ripiegata in quattro e consumata per strada.

 

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Nell’Ottocento nasce la regina delle pizze, ovvero la pizza della regina (Margherita)

La regina delle pizze, ossia la pizza della regina di Savoia è proprio lei, la margherita.

Il cuoco partenopeo Raffaele Esposito intitolò così la sua creazione tricolore, preparata con mozzarella, pomodoro e basilico: Margherita di Savoia l’aveva assaggiata e ne rimase talmente tanto colpita, da scrivergli addirittura una lettera di complimenti.

Ingredienti semplici e sapori genuini: la pizza fatta in casa

Preparare una pizza fatta in casa, che abbia lo stesso gusto di quella servita al ristorante, si può: a farti fare un figurone ci pensa il Kit Pizza CucinaBarilla, tu dovrai aggiungere solamente due mozzarelle fresche, dell’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e origano a piacimento. Sarà poi il Forno CucinaBarilla a impastare, a far lievitare e cuocere il composto per tutto il tempo necessario, per una pizza fatta in casa di assoluta qualità. Se ti piace più soffice, seleziona manualmente la seconda opzione a inizio preparazione: i tempi di cottura saranno più lunghi, ma la morbidezza della pasta ti sorprenderà!

Come rendere la tua pizza davvero speciale? Arricchiscila semplicemente con origano o basilico fresco, oppure con filetti di acciuga sott’olio e rucola. Prova anche qualcosa di originale, come i calamaretti scottati con olio, aglio e prezzemolo oppure in alternativa, una versione tutta invernale, composta da lamelle di parmigiano e radicchio di Chioggia saltato.