Varietà e benefici del riso: dal Roma al Carnaroli, bontà e salute a tavola

Varietà e benefici del riso: li conosci tutti? Dall’Arborio al Carnaroli, dal Roma al Vialone, ecco le caratteristiche e virtù del cereale più amato al mondo.

Ricette

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I benefici del riso sono numerosi e variegati. Li puoi sfruttare durante tutto l’arco dell’anno, vista l’alta versatilità di questo cereale in cucina: si adatta perfettamente alle preparazioni invernali –  i classici risotti, i timballi, i supplì, le torte – ma anche a quelle estive: pensa, ad esempio, alle insalate fredde, ai pomodori ripieni, al sushi di verdure di stagione, al risolatte e chi più ne ha, più ne metta!

Certo, il riso non è tutto uguale, ogni varietà ha le proprie caratteristiche e le proprie virtù salutari. Curioso di sapere quali? Scopri similitudini, differenze e benefici del riso, dall’Arborio al Carnaroli, dal Vialone Nano al Roma.

Chicchi grandi e molto amido, il riso Arborio

Alzi il mestolo chi non ha mai sentito parlare dell’Arborio. È un riso dai chicchi grandi che rilascia un discreto quantitativo di amido durante la cottura, ecco perché può risultare difficile ottenere una buona mantecatura e un risultato “al dente”. Insomma, visto che l’Arborio scuoce velocemente, puoi tranquillamente usarlo nella preparazione di risotti cremosi, minestre, torte e tutte le ricette che richiedano una consistenza più morbida e un grado di assorbimento maggiore del condimento.

Vialone Nano, perfetto con radicchio o selvaggina

Essere definito “Nano” non è per lui un’offesa, anzi, è sinonimo di qualità indiscussa. Ecco perchè il Vialone Nano è apprezzato non solo all’interno dei muri domestici, ma anche nell’alta ristorazione: è un riso semifino, caratterizzato da una granella di media grandezza. Questo gli consente di assorbire bene i condimenti, mantenere una cottura perfetta e adattarsi alle ricette tipiche del suo territorio di provenienza (tra Verona e Mantova), ossia i risotti con radicchio, asparagi e selvaggina in genere.  

Il migliore per i risotti è il Carnaroli

Il migliore per preparare insalate fredde e risotti, sia di terra che di mare, è senza dubbio il superfino Carnaroli. Cos’ha di tanto speciale? Dei chicchi grossi di forma affusolata e consistenza soda, due qualità che gli permettono di prestarsi al meglio al processo di mantecatura e di mantenere un’ottima tenuta di cottura. Ma non è tutto, non dimenticare che il Carnaroli ha la capacità di amalgamarsi perfettamente con gli altri ingredienti contenuti nella ricetta, ecco perchè dovresti provare ad assaggiarlo nel Risotto alla Milanese, nel Risotto alla Zucca, nel Risotto ai Funghi o in quello ai Formaggi.

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Quanto sei buono Roma, quando è sera

Anche il Roma, come il Carnaroli, è caratterizzato da un chicco grosso: ciò che lo differenzia dagli altri è la sua forma tonda e l’alta percentuale di amido, che perde quasi completamente durante la cottura. Cosa preparare, allora, con un riso come il Roma? Su il pollice per le ricette in cui condimento e ingrediente principale si amalgamano e si confondono, ad esempio le minestre, gli sformati oppure il classico risotto al pomodoro.